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Benvenuti nel sito dell'US Pontedecimo ciclismo

Ci ha lasciati Raffaele Montecucco, Presidente Onorario e fondatore della S.C. Novese-Fausto Coppi

Ci ha lasciati, all’età di novant’anni, Raffaele Montecucco, presidente onorario della S.C. Novese Fausto Coppi-Tre Colli, da lui fondata nel 1964, in ricordo del Campionissimo, di cui era amico personale e presente al capezzale quando si ammalò sul finire del 1960. Promotore della Coppa Giuseppe Romita, la cui prima edizione si è corsa nel 1961 e che ha nell’albo d’oro nomi di assoluto prestigio, quali Ben Swift e Niccolò Bonifazio, era talmente appassionato di ciclismo da non mancare mai di dare una mano ad ogni tipo di evento, grande o piccolo che fosse. Lo ricordiamo collaborare alla realizzazione del nostro Giro dell’Appennino e della Settimana Tricolore del 2007, coordinata dall’U.S. Pontedecimo Ciclismo e che a Novi ha visto svolgersi tutte le prove a cronometro. 

 

Nella Foto, Raffaele Montecucco, con la divisa della Settimana Tricolore 2007, accanto a Vincenzo Nibali, medaglia d'argento nella cronometro Open

Montecucco 02

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A Firsanov il 77 Giro dell'Appennino

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E' Sergey Firsanov della Gazprom – Rusvelo il vincitore della 77esima edizione del Giro dell'Appennino. Ha vinto in solitaria sul rettilineo del lungomare di Chiavari dove la corsa organizzata dal Pontedecimo Ciclismo è approdata quest'anno lasciando i tradizionali arrivi a Pontedecimo o nel centro di Genova.

L'attacco decisivo è arrivato a circa 10 Km dall'arrivo tra Rapallo e Zoagli quando Firsanov ha lasciato i suoi compagni di fuga, l'iberico Prades, e l'italiano Pierpaolo Ficara.

I tre erano transitati alla fine della salita della Ruta con 15 secondi di vantaggio sul gruppo degli inseguitori. Ed è poi tra questi inseguitori che alla fine sono usciti il secondo della corsa, Francesco Gavazzi ( Androni) e Mauro Finetto ( Unieuro – Trevigiani) che hanno regolato gli altri ( Ficara, Busato, Santoro, Petilli) con un ritardo di 25 secondi.

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77 Giro dell'Appennino: Operazioni Preliminari

copertina 2016 completaSi terranno domani pomeriggio a partire dalle ore 15:30 presso il Retail Park di Sellaravalle le operazioni di verifica licenze, dove le 16 squadre iscritte all'edizione 2016 del Giro dell'Appennino (è dell'ultimo momento la rinuncia per problemi logistici della Dimension Data) sono chiamate a confermare i corridori iscritti. (l'elenco completo è consultabile premendo qui

 

 

77° Giro dell'Appennino: novità e memoria

Mancano solo dieci giorni al via del 77° Giro dell’Appennino. Come ormai trapelato, l’”ultima corsa in bianco e nero”, diventa colorata dal verde dell’Appennino Ligure e dall’azzurro del mare del Tigullio. Con la presentazione in calendario per lunedì 11 aprile, alle ore 12,30, nella sala “della Trasparenza” della Regione Liguria, in Piazza De Ferrari, diventerà ufficiale il percorso. Non dimentichiamo però la nostra storia e non dimentichiamo chi ci ha preceduto. Proseguiamo l’ideale percorso iniziato nel 2014 con il “Memorial Martiri della Benedicta”, ricordati nel settantesimo anniversario, alla presenza dell’unico sopravvissuto, Ennio Odino, che dopo la Guerra divenne ciclista professionista e disputò diverse edizioni del “Circuito dell’Appennino, e che oggi purtroppo ci ha lasciati. Nel ricordo dei Partigiani Caduti per la nostra libertà e per la nostra democrazia, abbiamo, dopo il traguardo volante di Bosio, dedicato alla Benedicta, scalato il Passo del Turchino e scalato la Bocchetta dal versante di Cravasco, per rendere omaggio anche a quei martiri. Nel 2015 abbiamo ricordato il settantesimo anniversario della Liberazione, traguardo raggiunto anche per il sacrificio dei partigiani caduti e ricordati l’anno precedente, arrivando a Genova, in Via XX Settembre, città medaglia d’Oro della Resistenza, proprio nel giorno esatto che settant’anni prima vedeva la cacciata da Genova dell’ultimo soldato tedesco da parte dei genovesi, che si sono liberati da soli, i soldati americani sarebbero arrivati in città solo il giorno successivo. Quest’anno ricorre il Settantesimo Anniversario della nascita della Repubblica Italiana: nel referendum del 2 giugno 1946 i liguri si espressero a favore della Repubblica con una percentuale che sfiorò il 70 per cento. Ci è sembrato denominare la gara “Memorial Sandro Pertini”, nel centoventesimo anniversario della nascita, una logica conseguenza, anche per i rapporti che il Presidente della Repubblica più amato dagli Italiani ha avuto con l’U.S. Pontedecimo Ciclismo e con Luigi Ghiglione. 

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Prime indiscrezioni sul 77° Giro dell'Appennino

Sul Secolo XIX di oggi, giovedì 3 marzo 2016, è stato pubblicato un articolo, a firma di Andrea Ferro, che svela le prime novità sul 77° Giro dell'Appennino, in calendario domenica 17 aprile. Lo riportiamo qui di seguito:

CHIAVARI SCIPPA A GENOVA IL GIRO DELL'APPENNINO.

Partenza da Serravalle, confermata la Bocchetta, ma arrivo in Riviera.

2015 Arrivo di Omar FraileContinuerà a chiamarsi Giro dell'Appennino, storica gara del ciclismo professionistico - anche se il traguardo dell'edizione 2016, prevista per domenica 17 aprile, sarà a due passi dal mare, nel Golfo del Tigullio, a Chiavari. Lo striscione d'arrivo verrà collocato sul lungomare della città rivierasca, nei pressi del porto turistico Luigi Gatti. Chiavari ha infatti simbolicamente "scippato" a Genova la corsa organizzata dall'U.S. Pontedecimo, sodalizio presieduto da Ivano Carrozzino, in disputa con il Comune di Genova per ragioni economiche. La gara, giunta alla 77.a edizione, non si concluderà pertanto, come avviene dal 1934, nel comprensorio genovese, ma sconfinerà nel Tigullio. Più di dieci le squadre partecipanti, all'incirca 130 i corridori previsti alla partenza, pronti a darsi battaglia lungo un percorso di circa 200 chilometri. Dopo la partenza, che verrà data sempre da Serravalle, nel Basso Piemonte, non mancherà la tradizionale scalata al Passo della Bocchetta, che verrà però affrontata dal versante piemontese, salendo da Carrosio e Voltaggio per poi scendere, dopo lo scollinamento, sino a Campomorone, da dove, nelle precedenti edizioni dell'"Appennino", la Bocchetta veniva invece attaccata. A seguire verranno toccate Bolzaneto, la salita di Sant'Olcese, l'abitato di Crocetta d'Orero in comune di Serra Riccò, e ancora Casella, Montoggio, Laccio e Boasi per poi prendere la discesa della Fontanabuona sino a Gattorna, da dove i corridori risaliranno sino a Colle Caprile, scendendo successivamente in direzione di Uscio, Avegno e Recco. Nuova salita sarà quella della Ruta, sopra a Camogli, da dove, attraverso San Lorenzo della Costa, sopra Santa Margherita, i ciclisti si dirigeranno verso Rapallo, proseguendo infine sull'Aurelia in direzione Chiavari. "E' un nuovo successo sportivo per la nostra città, dopo il Giro d'Italia ospitato l'anno scorso - spiega Sandro Garibaldi, assessore comunale allo Sport e vicesindaco di Chiavari - siamo orgogliosi di accogliere l'arrivo del Giro dell'Appennino, manifestazione di richiamo internazionale, che avrà un ampio risalto mediatico. Pensiamo pertanto che le ricadute turistiche e di immagine possano essere importanti".

L'evento comporta un costo complessivo di 110mila euro, cui il Comune di Chiavari, dopo una trattativa con la Regione, contribuirà con 20mila euro. "Dal nostro punto di vista - fa sapere Sandro Tuvo, presidente regionale della Federazione Ciclistica Italiana - l'importante è poter dare continuità alla gara che altrimenti rischiava di saltare, in un periodo così difficile per lo sport e per il ciclismo in particolare".

 

 

Fraile vince il 76° Giro dell'Appennino

arrivo 2015

A 32 anni di distanza da Marino Lejarreta, un corridore spagnolo torna a trionfare al Giro dell'Appennino: a conquistare la 76esima edizione della classica dell'US Pontedecimo davanti ad una buona cornice di pubblico è stato infatti il basco (corregionale dello stesso Lejarreta) Omar Fraile, 24enne portacolori della formazione professional iberica Caja Rural-Seguros RGA. Per Fraile, che in passato aveva fatto parte del vivaio della storica Euskaltel, si tratta della prima vittoria da professionista in carriera. La prima parte della corsa, dedicata quest'anno alla memoria dello storico commissario tecnico della nazionale italiana Alfredo Martini, è stata animata da una fuga di Simone Andreetta (Bardiani), Marco Frapporti (Androni), Giorgio Cecchinel (Southeast), Jacopo Mosca (Italia), Angel Madrazo (Caja Rural), Alexander Rybakov (Rusvelo), Giovanni Pedretti (Unieuro), Dmitry Sokolov (Lokosphinx) e Stefan Praxmarer (Tirol) partita al chilometro 23 e che si è esaurita sulla Bocchetta dopo aver toccato un vantaggio massimo di 4'10".

Il traguardo spostato nuovamente a Pontedecimo ha restituito al Passo della Bocchetta un ruolo potenzialmente decisivo e sulle rampe della salita delle streghe sono stati due corridori veronesi a dare spettacolo: Damiano Cunego (Nippo-Vini Fantini) ha attaccato a ripetizione e con lui è rimasto solo Edoardo Zardini della Bardiani; notevolissimo il tempo di scalata della Bocchetta (vedi tempi della bocchetta), di poco superiore ai 22 minuti segno che il Giro dell'Appennino continua ad essere un ottimo test di avvicinamento per chi vuole far bene al Giro d'Italia. Cunego e Zardini hanno scollinato per primi anche sul Passo della Castagnola e sul Passo dei Giovi, ma in discesa l'intesa è venuta meno e da dietro sono riusciti a rientrare Franco Pellizotti, Francesco Manuel Bongiorno, Stefano Pirazzi, Simone Petilli, Amets Txurruka e Omar Fraile, con quest'ultimo che aveva provato a seguire i due scatenati attaccanti sulla Bocchetta.

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Avvicinandoci al Giro, i racconti dell'Appennino

GDA08 1947 COPPI ALLA PARTENZALa vittoria di Alfredo Martini al Circuito dell’Appennino del 1947.

Domenica 10 agosto 1947. È in programma, con grandi novità, l’ottava edizione del Circuito dell’Appennino.

Fausto Coppi è lo “starter” d’eccezione, annunciato dai giornali a caratteri cubitali, più degli atleti in gara. L’atleta di Castellania aveva esordito nella nostra corsa nel 1938, non ancora diciannovenne, grazie all’eccezione al regolamento, che non permetteva a quella età di correre in una gara nazionale per professionisti, indipendenti e dilettanti, fatta dal patron Luigin Ghiglione, che fu poi ricompensato da un buon sesto posto conquistato da quel giovanotto che era arrivato a Pontedecimo, per disputare la corsa, in bicicletta da Castellania e che a Castellania sarebbe ritornato la sera, dopo la gara, sempre in bicicletta. Fausto salì sul podio l’anno successivo, terzo, alle spalle di Lorenzo Mazzarello e Giovanni De Stefanis. Il Campionissimo in quel 1947 aveva già vinto il Giro di Romagna e soprattutto il Giro d’Italia, dove sfilò la maglia rosa a Gino Bartali nella tappa di Trento, in fuga solitaria sul Pordoi e sul Falzarego. La domenica precedente si era ritirato dalla prova del Campionato del Mondo a Reims, non aveva la condizione per partecipare alla corsa polceverasca, ma non volle mancare alla promessa di essere presente fatta a Ghiglione, del quale ormai era diventato ottimo amico.

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