IL GIRO DELL’APPENNINO PER LA SECONDA VOLTA SI TINGE DI ROSA E PROMUOVE LE PARI OPPORTUNITA’
Ancora una volta attraverso la gara internazionale femminile Giro dell’Appennino Donne viene promosso il territorio attraversato dal suo percorso. Da sempre il Giro dell’Appennino fa conoscere angoli della nostra Liguria degni di attenzione turistica. Oggi, con la gara femminile, denominata anche 2° Trofeo Regione Liguria in Rosa, va a scoprire strade mai percorse dalla gara degli uomini, attraversando con la gara zone di sicuro interesse paesaggistico.
Se nel passato la colorata carovana della classica gara dei professionisti è passata, ad esempio, ai piedi del Castello della Pietra, se ha fatto conoscere la Villa Borzino a Busalla, con il suo parco, i paesaggi della valle Scrivia, della val Polcevera, lo scorso anno anche la gara femminile ha mostrato a tutte le squadre, molte delle quali provenienti dall’estero, la Villa Serra di Comago, anch’essa con il suo parco storico, e ha fatto incantare i tanti telespettatori del servizio televisivo di RaiSport con lo splendido scenario dell’arrivo, in via XX Settembre, che guarda, dopo essere passati sotto il ponte monumentale, Palazzo Ducale, definito uno degli arrivi di gare ciclistiche più bello al mondo.
Anche il 2° Giro dell’Appennino Donne va ad esplorare interessanti località dell’entroterra genovese, transitando nuovamente dalla località Gaiazza. Qui il percorso rasenta l’inizio della pista ciclabile dedicata in particolar modo alla mountainbike, che ricalca l’antico percorso della guidovia, che dalla località del Serro in Valpolcevera portava al Santuario della Guardia. La corsa avrà il gran premio della montagna a Livellato, frazione del comune di Ceranesi, dove gli appassionati potranno visitare la chiesa di San Bartolomeo, risalente al XIII secolo, dominata dal Santuario di N.S. della Guardia, il santuario dei genovesi. Nei pressi gli appassionati potranno visitare la Cappella della seconda Apparizione della Madonna della Guardia al pastore Beato Pareto, e la Cappella dei Santi Rocco e Bernardo, nei pressi dell’innesto della gara sulla strada che porta al Santuario, in località San Bernardo.
Prima che la gara giunga all’ultimo gran premio della montagna le cicliste transiteranno da Ronco Scrivia, dove sorgono i resti del castello Spinola, importante struttura sorta come fortezza a difesa della valle. Pochi chilometri dopo le atlete si contenderanno il primo gran premio della gara, quello del Passo dei Giovi, posto sull’Alta Via dei Monti Liguri, itinerario escursionistico sullo spartiacque che delimita il versante costiero della Liguria, tutelato da una legge regionale e gestito dal CAI della Liguria.
Quando la gara rientra nel territorio comunale di Genova, provenendo da Ceranesi, le atlete transiteranno sotto il Ponte San Giorgio, opera di Renzo Piano, ricordando la tragedia del Ponte Morandi. Dalla Sopraelevata, dopo essere transitati nei pressi della Lanterna, si potranno vedere le bellezze del Porto Antico da una parte e i monumenti, le chiese, i palazzi che prospettano sulla sinistra.
Non sappiamo se le atlete, ormai vicine al traguardo, avranno la possibilità di ammirarle, ma lo faranno sicuramente gli spettatori in TV, nel servizio televisivo, che andrà in onda su RaiSport (canale 58).
L’arrivo in Corso Guglielmo Marconi, una novità assoluta, permetterà di conoscere il lungomare di Genova, con il suo waterfront progettato anche questo dall’arch. Renzo Piano.