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IL GIRO DELL’APPENNINO PER LA SECONDA VOLTA SI TINGE DI ROSA E PROMUOVE LE PARI OPPORTUNITA’

Il Giro dell’Appennino, la corsa ciclistica più importante per la città di Genova, nasce nel 1934 grazie a Luigi Ghiglione e si è svolto sempre senza interruzioni, salvo per la pausa durante la Seconda guerra mondiale ed è stato organizzato anche nell’anno 2020, quando per il CoVid19 molte gare non sono state disputate. L’idea di una gara femminile viene lanciata dall’allora Presidente Enrico Costa, in una serata che vedeva presenti gli assessori dello Sport della Regione Liguria e del Comune di Genova, che hanno accolto l’idea con entusiasmo. La prima edizione della versione “Donne élite” si è svolta nel 2025, e ha messo in palio un montepremi parificato a quello che l’U.C.I. Unione Ciclistica Internazionale mette in palio per le gare maschili, superiore (e di molto) a quello delle gare femminili. La nostra volontà di equiparare il montepremi è stata fatta propria dalla L.C.P. Lega del Ciclismo. Professionistico, guidata dal Presidente on. Roberto Pella, diventando uno dei principi cardine della Coppa Italia delle Regioni, una challenge che unisce le gare italiane delle donne élite, sostenuta anche dal Ministero della Famiglia e delle Pari Opportunità, Challenge che pareggia il montepremi a quello delle gare maschili di categoria 1.PRO.

Assieme ad altri aspetti di importanza sociale, per la pace, per la sicurezza sulle strade, sempre perseguiti dall’US Pontedecimo Ciclismo e oggi dalla sua totalmente controllata Giro dell’Appennino s.s.d., anche le pari opportunità sono l’obiettivo, in questo supportati anche dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Regione Liguria. Uno degli strumenti utilizzati è stata la nascita del premio Appennino Rosa, premio nato nel 2023, quando è stato assegnato a Edita Pucinskaite, campionessa del mondo, ma soprattutto impegnata nel sociale attraverso diverse iniziative, come “La Befana della Solidarietà” che la vede salire in bicicletta travestita da befana per portare un sorriso ai bambini ricoverati nel reparto pediatria dell’ospedale di Pistoia, e promuovere la donazione del sangue attraverso la gran fondo a lei intitolata. Nel 2024 l’Appennino Rosa è stato assegnato a Norma Gimondi, ciclista amatore, figlia del Campione del Mondo Felice, impegnata dal 2020 nell’organizzazione del Gimondi Camp, che si prefigge di insegnare i valori ideali del ciclismo, l’utilizzo della bicicletta anche come mezzo per andare a scuola, rivolgendosi ai bambini, anche a quelli con disabilità, in un quadro di integrazione con i normodotati, con il motto di colui che ha vinto due volte il Giro dell’Appennino: “Nella vita puoi essere utile anche arrivando secondo o quinto. Purché tu ce la metta tutta”. Nel 2025 il premio è stato assegnato a Alessandra Cappellotto, Campionessa del Mondo nel 1997, che nel 2021, con la sua associazione Road to Equality, da lei fondata con l’obiettivo di promuovere l’emancipazione della figura femminile attraverso il ciclismo, salva dalla persecuzione dei talebani sei cicliste della nazionale afgana, aiutandole a fuggire dal loro paese e a stabilirsi in Italia. Quest’anno l’Appennino Rosa è stato assegnato a Valentina Scandolara, alla guida della squadra maschile australiana Bridgelane al Giro dell’Appennino dei professionisti nel 2024, e quest’anno alla guida della squadra femminile dell’U.C.I. il WCC team, che schiera al via del 2° Giro dell’Appennino Donne, anche l’atleta afgana Yulduz Hashimi, una ciclista salvata da Alessandra Cappelloto.

Anche quest’anno i club Genova e Genova Due di Soroptimist International consegneranno alla vincitrice del Giro dell’Appennino Donne il Trofeo dedicato ad Alfonsina Strada, per ricordare l’unica donna a partecipare, nel 1924, al Giro d’Italia, pioniera del ciclismo femminile che, in un’epoca nella quale il maschilismo era ancora imperante, ha saputo sfidare molti uomini, opponendosi al sistema di allora. Simbolo di tenacia e intraprendenza, Alfonsina Strada compete con gli uomini, arriva in tante tappe davanti a molti uomini, e mentre sono numerosi gli atleti che si ritirano, lei prosegue anche dopo essere arrivata fuori tempo massimo nella tappa di Perugia, corre nelle tappe successive, fuori classifica, sostenuta dagli appassionati entusiasti per le gesta di una donna che ha sfidato gli uomini dimostrando di tenere loro testa. Nel centenario della sua impresa e per la ricorrenza della Festa delle Donne, l’8 marzo 2024 Alfonsina Strada è stata celebrata da un francobollo della serie “La Forza delle donne”.


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