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Tra un mese si corre il Giro dell'Appennino

Manca solo un mese al prossimo Giro dell’Appennino. Sono ormai definite le squadre che parteciperanno al prossimo Giro dell’Appennino. Saranno al via la Nazionale Italiana, le quattro squadre professional italiane, che si contendono attraverso la Ciclismo Cup, circuito cui il Giro dell’Appennino fa parte, la partecipazione al Giro d’Italia del 2019, quattro squadre Professional europee e dodici squadre di categoria continental, con la novità di una squadra Mongola, la Project Nice Côte d’Azur.

Ecco l’elenco completo:

Nazionale Italiana
Androni Giocattoli-Sidermec
Bardiani-Csf
Nippo-Vini Fantini-Ovini Europa
Wilier Triestina-Selle Italia
CCC Sprandi Polkewice
Delko Marseille-Provence-Ktm
Euskadi Basque Country Murias
Gazprom-Rusvelo
Biesse Carrera Gavardo
D’Amico Utensilnord
Dimension Data for Qhubeka
Sangemini MG.Kvis Vega
Amore e Vita-Prodir
Sovac Natura4ever
Team Felbermayr Simplon Wels
Team Vorarlberg Santic
Team Sauerland NRW p/b SKS Germany
Astana City
Mstina Focus
Project Nice Cote d’Azur
Non possiamo ancora sapere con certezza quali saranno gli atleti al via, ma è certo che Moreno Moser non potrà difendere il primo posto nella classifica del Challenge Liguria, essendo impegnato nella concomitante Liège-Bastogne-Liège. Potrebbero invece contenderselo Paolo Totò, oggi secondo, della Sangemini MG.Kvis Vega (tra l’altro squadra che ha come partner sanitario La Casa della Salute, nei locali della quale, a Busalla, verranno effettuate le operazioni della verifica licenze e la riunione dei direttori sportivi del prossimo Giro dell’Appennino), Matteo Busato, Nicola Bagioli, e Francesco Gavazzi, rispettivamente terzo, quarto e quinto. Paolo Totò ha già partecipato al Giro dell’Appennino, nel 2017, classificandosi ventesimo. Matteo Busato ha ininterrottamente partecipato dal 2014, sempre al traguardo, miglior risultato il quinto posto del 2016. Nicola Bagioli è stato al via nel 2017, ma si è ritirato: quest’anno ha vinto la classifica della montagna della Tirreno Adriatico, vestendo la maglia verde di capoclassifica sin dal primo Gpm, nella seconda tappa, Camaiore-Follonica, scollinando per primo sul Montemagno, ripetendosi nella terza tappa, Follonica-Trevi, sui Gpm di Roccastrada, del Passo di Lume Spento e della Foce, è stato primo sui primi tre Gpm della quarta tappa, Foligno-Sarnano/Sassotetto, quelli di San Ginesio, di Gualdo e di Penna San Giovanni, mentre non ha preso punti nella quinta tappa, Castelraimondo-Filottrano, dedicata alla memoria di Michele Scarponi, quando Dario Cataldo, compagno di squadra dell’indimenticato scalatore marchigiano, ha conquistato quattro gran premi della montagna della tappa, lasciando solo l’ultimo, previsto al traguardo, a Adam Yates. Bagioli ha comunque mantenuto la maglia verde con 15 punti di vantaggio su Cataldo, diventando così irraggiungibile. Francesco Gavazzi vanta due partecipazioni e un podio al Giro dell’Appennino, conquistato nel 2016 quando, a 25” dal vincitore a Chiavari Sergey Firsanov, ha preceduto nella volata per il secondo posto Mauro Finetto, attualmente dodicesimo con 9 punti nella classifica provvisoria del Challenge Liguria.