Unione Sportiva PONTEDECIMO 1907 ciclismo AD
Stella d'oro al merito sportivo CONI

Tarcisio Persegona è un imprenditore di successo e un appassionato di ciclismo senza pari. Il ciclismo lo pratica veramente e, superati i settant'anni, ha anche superato le 300 ascese del Passo Gavia. Parmense, è approdato nelle terre che sono il cuore del Giro dell'Appennino negli anni Settanta stabilendo la propria attività tra Gavi Ligure e Carrosio. Oggi l'Impresa Tre Colli della quale il Cavalier Tarcisio Persegona è amministratore delegato dà lavoro a quasi cinquecento dipendenti.

Il marchio Tre Colli in qualche modo ricorda il profilo dei mitici colli del Giro dell'Appennino, Bocchetta Castagnola e Giovi che in rapida successione caratterizzano il tratto finale della corsa. Sarà per questa somiglianza che praticamente da sempre Tre Colli e Tarcisio Persegona sono al fianco del Giro dell'Appennino, una presenza che è diventa indispensabile alla realizzazione della gara.

Il marchio Tre Colli da qualche anno è anche presente sulle maglie di una squadra professionistica, vincente in tutti e cinque i continenti, la squadra di Gianni Savio che quest'anno ha come sponsor principale l'Androni Giocattoli. Ma sono numerosissime la maglie di ciclisti delle categorie inferiori che hanno quel logo: Tarcisio Persegona ama il ciclismo e lo aiuta in tutte le sue forme.

E' da queste considerazioni che in seno al Consiglio Direttivo dell'U.S. Pontedecimo Ciclismo si è fatta strada l'idea di destinare il premio Appennino d'Oro, giunto alla sua quindicesima edizione, all'amico Persegona. Se l'iniziativa dell'Appennino d'Oro è nata per premiare chi ha dato lustro al Giro dell'Appennino, come non considerare un possibile e prestigioso destinatario Tarcisio Persegona?

E così dopo aver premiato una lunga serie di atleti che furono vincitori sul traguardo di Pontedecimo, tra i quali citiamo solo per brevità i Campioni del Mondo Alfredo Martini (in qualità di Commissario Tecnico), Fausto Coppi (il premio, alla memoria è stato consegnato ai figli), Francesco Moser, Gianni Bugno, ha vinto il premio un grande personaggio, che sul traguardo di Pontedecimo ci ha permesso più volte di scrivere Tre Colli, che non sono soltanto Bocchetta, Castagnola e Giovi.

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