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72° Appennino: Trionfa Cunego

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Damiano Cunego, la vittoria della rabbia, un desiderio fortissimo di ricordare a tutti di essere ancora tra i protagonisti. L'alfiere della Lampre Isd centra così il suo secondo successo stagionale sulla via XX Settembre, nel salotto cittadino di Genova, iscrivendo per la seconda volta il suo nome nell'Albo d'Oro del Giro dell'Appennino dopo l'affermazione nell'edizione del 2004 che si concluse a Pontedecimo. Cunego ha preceduto allo sprint Emanuele Sella, (Androni Giocattoli), il colombiano Felipe Laverde (Colombia es Pasion) ed altri quattro corridori, Josè Rujano, Alessandro De Marchi e Jackson Rodriguez (Androni Giocattoli) e Pasquale Muto (Miche-Guerciotti), con i quali si era involato subito dopo lo scollinamento della Bocchetta. In vetta è transitato primo Josè Rujano fermando il cronometro a 22'52", un po' lontano dal record stabilito da Gilberto Simoni in 21'54" nel 2003 in questa particolare ed ambita classifica che viene ormai definita la "corsa nella corsa".

Sono 138 i corridori al via dal Serravalle Designer Outlet per raggiungere il "km 0" fissato a Novi Ligure (Alessandria), di fronte al Museo dei Campionissimi, da dove i corridori iniziano a pedalare ad altissima andatura.

Al km. 14 si forma al comando un plotone di 18 unità, che poi si ridimensionerà perché alcuni atleti si rialzano.

Tra questi fuggitivi si mette in evidenza Claudio Corioni (una vittoria stagionale per lui a Rovigo, nella Coppi e Bartali), che si aggiudica i TV di Mantovana (km. 27), Pasturana (km. 63) e Carrosio (km. 80) lasciando a Richeze (Ora Hotels Carrera) quello di Carpeneto al km. 34.

All'attacco delle prime salite sale in cattedra Alessandro Bertolini (Androni Giocattoli), che si aggiudica i GPM del Passo della Castagnola al km. 90 e della Crocetta D'Orero al km. 106.

Continua il braccio di ferro tra i fuggitivi della prima ora e gli inseguitori, che tengono sempre a tiro il drappello che comanda la corsa, dove si distingue un pimpante Alessandro De Marchi, premiato al termine come corridore più "combattivo e creativo" con l'assegnazione del "Trofeo Gualtiero Schiaffino" e del "Trofeo Massimo Podestà" quale U26 più giovane in testa.

Col passare dei chilometri si fa sempre più incisiva e pressante l'azione degli uomini di Gianni Savio, sempre nelle prime posizioni della corsa ed autori anche dell'azione decisiva sulla discesa della Bocchetta. Qui si forma al comando un settebello composto da Pasquale Muto (Miche-Guerciotti), Felipe Laverde (Colombia Es Pasion), Damiano Cunego (Lampre-Isd) e il poker siglato "Androni" formato da Sella, De Marchi, Rodriguez e Rujano che, a turno, danno del filo da torcere agli altri compagni d'avventura. Ma Cunego oggi ha un colpo di pedale massacrante ed è sempre pronto a rintuzzare gli attacchi dei moschettieri di Savio. Sul rettilineo d'arrivo in leggerissima salita di via XX Settembre, affonda un fendente che non ammette repliche e vince il 72° Giro dell'Appennino stabilendo anche la media record della corsa con 43,109 kmh.

A 1'55" il tricolore Giovanni Visconti regola il gruppo dei 25 inseguitori per l'ottava piazza.

 

Ordine d'arrivo:

1) Damiano Cunego (Ita, Lampre) in 4h27'47" alla media di 43,109 km/h.;

2) Emanuele Sella (Ita, Andrioni) s.t.;

3) Luis Felipe Laverde Jumenez (Col, Cafè de Colombia) s.t.;

4) Jackson Rodriguez (Ven, Androni) s.t.;

5) Pasquale Muto (Ita, Miche-Guerciotti) s.t.;

6) Josè Rujano Guillen (Ita, Androni) s.t.;

7) Alessandro De Marchi (Ita, Androni) s.t.;

8) Giovanni Visconti (Ita, Franese) a 1'55";

9) Stefan Schumacher (Ger, Miche-Guerciotti) s.t.;

10) Angel Vicioso Arcos (Spa, Androni) s.t.;

11) Ruggero Marzoli (Ita, Acqua & Sapone) s.t.;

12) Federico Canuti (Ita, Colnago) s.t.;

13) Paolo Bailetti (Ita, De Rosa) s.t.;

14) Diego Ulissi (Ita, Lampre) s.t.;

15) Chavez Rubio (Col) s.t.