68° Giro dell'Appennino 2007: la Cronaca della gara
Il via è stato dato alle ore 11 a Novi Ligure davanti al Museo dei Campionissimi con 109 corridori in rappresentanza di 15 squadre. Gruppo abbastanza nervoso nella prima parte anche se al passaggio nel centro di Genova al km 130 di gara è ancora compatto. Una decina di km dopo si avvantaggiano 24 uomini tra cui uomini pericolosi come Pidgornyy, Anzà, Missaglia e Niemec: da questo gruppetto provano ad uscire Celli, Siutsou e proprio Bertolini e riescono subito a guadagnare un centinaio di metri. Il tentativo è buono e ai piedi della Bocchetta il vantaggio sul gruppo (che intanto si è ricompattato) è di circa 50”.
Il primo a cedere è Luca Celli del Team LPR e poco dopo, nel primo tratto duro di salita Siutsou attacca e rimane da solo al comando: in gruppo intanto c'è bagarre e il ritardo dalla testa della corsa è di soli 40”. A metà salita Siutsou ha 12” di vantaggio su Bertolini che sta cercando di salire del proprio passo mentre dal gruppo sono scattati Quagliarello, Sobal e il colombiano Soler, attesissimo dopo le grandi prestazioni del Tour de France, che sono segnalati a 26”; a 44” insegue da solo Pidgornyy
mentre a un minuto c'è il gruppo con Sella, Niemec, Mazzanti e Bailetti a fare il ritmo. Nel tratto più duro della salita della Bocchetta Siutsou si pianta e viene ripreso e staccanto da unBertolini festeggia con il suo Team Manager Gianni Savio intelligente Bertolini mentre da dietro nessuno riesce a recuperare. Al passaggio in vetta Bertolini ha 26” di vantaggio su Soler, Sobal, Quagliarello e Siutsou e un minuto su Mazzanti, Bailetti e Pidgornyy: a questo punto mancano 39 km all'arrivo e altre due salita. In discesa Bertolini prende il volo a porta in suo vantaggio sui sei inseguitori (che nel frattempo si sono ricompattati) a 1' quando inizia la salita del Passo della Castagnola. Qui vanno in crisi Soler e Quagliarello che si staccano irrimediabilmente. Nonostante la salita e la fuga che si protrae ormai da diverso tempo Bertolini riesce ancora ad incrementare i suo vantaggio portandolo a 1'08” allo scollinamento. Ormai rimane da affrontare solo la facile ascesa dei Giovi (posta a 16 km dall'arrivo) e la situazione non cambia con il trentino che raggiunge addirittura il minuto e mezzo di vantaggio a 10 dall'arrivo. Sul traguardo la gioia è tanta e subito dopo l'arrivo c'è l'abbraccio con il suo Team Manager Gianni Savio. Dietro intanto si fraziona il gruppetto degli inseguitori e un bravissimo Siutsou (nonostante un problema al nervo sciatico dopo una caduta al Tour) riesce ad anticipare Pidgornyy in seconda posizione mentre Bailetti supera Luca Mazzanti e Sobal nella volata per il quarto posto. “E dire che ero scattato per cercare di anticipare la Bocchetta, visto che sapevo è una salita dura e che fa grande selezione” racconta Bertolini dopo le premiazioni.































